Labirinti della Moiazza – 19 ottobre

Escursionismo

L’ itinerario inizia a Le Vare 1260m. seguiamo il sentiero Triol dei Brusolai per la cascata Fòs de le Taie che sale fino al bivio con il sent. 578. Appena sopra la casera Moiazza a destra si intravede un sentierino che sale fino ad aggirare una impressionante banconata di roccia. Il sentiero si inerpica fra tornanti. Bisogna seguire sempre gli ometti fino a una parete liscia, voltarsi a destra, ed ecco la sorpresa troviamo una spaccatura nella roccia larga sì e no un metro l’inizio dei Labirinti della Moiazza. Si comincia ad entrare nel canyon tra alte pareti di roccia in ambo le parti e grandi sassi incastrati, ecco il primo passaggio delicato in discesa. Si percorre il fondo ghiaioso e pietroso del canyon superando varchi tra i grandi sassi incastrati fino al passaggio chiave. Una piccola e stretta breve fessura. Si continua brevemente nel canyon fino sbucare fuori appena sotto il baranceto del Van della Moiazza. In breve si raggiunge il sentiero CAI “Angelini” che in un quarto d’ora consente di raggiungere il bivacco Grisetti 2000m. Dal bivacco si rientra ai ruderi di casera Moiazza col segnavia 559 e da qui al punto di partenza.

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“Sotto cieli lontani” – 15 ottobre

Mercoledì 15 ottobre alle 20:30 presso la sede sezionale in Via I° Maggio 15 (Casa delle Associazioni) a Thiene sarà nostra gradita ospite Angela Ceccato per raccontare il suo viaggio in Tibet. La serata, inserita nella rassegna culturale “Sentieri comuni – Altrove” e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Thiene, è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. E’ gradito il passaparola!

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Val Montalon e Val Sorda – 12 ottobre

Escursionismo

Escursione ad anello nel cuore dei Lagorai che conduce al Lago di Montalon, al Lago delle Stellune e ai Laghi delle Buse Basse in un ambiente suggestivo e panoramico ricco d’acqua, nel quale i prati ed i ruscelli si alternano all’aspra montagna e dove i sentieri morbidi lasciano il posto a tracce su massi di porfido e “omini di pietra”. Si parte dall’Hotel Lagorai SAT (1315m) in Val Campelle e inizialmente su strada bianca e poi per facile sentiero segnavia n. 362 si risale la Val Montalon, costeggiando l’omonimo torrente, fino a raggiungere un’ampia e lunga radura (1700m). Percorso questo pianoro, il sentiero sale un ripido pendio fino a Malga Montalon (1868m) e poi con tratti anche pianeggianti fino alla Forcella di Montalon (2.133m) passando accanto all’omonimo laghetto. Dalla forcella si prende a destra il sentiero n. 322 che, con leggeri saliscendi, percorre il versante nord della Cima delle Buse e il Monte Montalon fino alla Forcella di Val Sorda (2256m). Poco più in basso il Lago delle Stellune (2091m) raggiungibile con una piccola deviazione del percorso scendendo per una bella mulattiera (segnavia n. 318). Dalla forcella si segue ora in discesa il sentiero n.317 visitando i vicini Laghi delle Buse Basse posti in un suggestivo panorama per raggiungere in breve Malga Valsorda Seconda (1901m). Poi sempre in discesa mai ripida fino a Ponte Conseria (1468m) per raggiungere in breve tempo il punto di partenza.

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Monte Borgà – 5 ottobre

Escursionismo

Cima appartenente al Parco delle Dolomiti Friulane in sinistra Piave e destra Torrente Vajont che vede, a Sud, il Monte Toc (sinistra Vajont) il quale, assieme alla tragica frana, sarà ammirabile per gran parte dell’itinerario. Con partenza dal suggestivo abitato di Casso (960m ca.) si risalirà dapprima attraverso bosco/faggeto fino a raggiungere e superare un tratto franoso oltre il quale si svolterà con tornante a destra, per iniziare a risalire, su sentiero abbastanza impegnativo, fino ad una cengia ampia ma esposta. Proseguendo oltre si guadagnerà poi uno spettacolare ambiente prativo (Pra de Salta versante Sud del monte Salta) che offrirà inaspettate emozioni e viste. Si continuerà risalendo i prati prima, ed un tratto ghiaioso poi, fino a raggiungere la forcella Piave (pausa). Oltre forcella (su versante opposto) si scenderà poi per breve tratto (50m) su terreno detritico e di seguito si risalirà nuovamente su tratto ripido ed impegnativo, fino alle spettacolari formazioni de “i Libri di San Daniele” 2080m (pausa). Si proseguirà successivamente lungo una discreta traccia fino al Monte Borgà 2228m (pausa). Una volta goduto il panorama ed assaporato il tempo fino a quando lo si riterrà, ci si incamminerà verso sud, con qualche prima difficoltà (traccia inizialmente poco/nulla visibile e via via più evidente) per poi scendere nel bosco fino ad un bivio con il segnavia 381 dove si imboccherà il Troi del Carbon/Trui dal Sciarbon: bellissimo sentiero che, su facile traccia che senza dislivelli significativi percorre le pendici della montagna, ci ricondurrà al punto di partenza a Casso. Giunti a Casso si godrà assieme di generoso “terzo tempo” che coronerà la giornata (elemento questo che, assieme al carattere generale dell’intera uscita – che prevede ampi tempi per poter ammirare i meravigliosi luoghi che si avrà l’opportunità di vivere e alle particolari caratteristiche proprie di quelle montagne – rendono l’uscita INADATTA agli ansiosi da rientro e/o orologio-vincolati).

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